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DIAMO I NUMERI
La pista, allagata dalla pioggia
caduta prima e durante le prove libere, si è poi progressivamente
asciugata: ma un paiodi macchie umide sono rimaste in traiettoria
anche durante lo svolgimento della superpole e ciò non ha
permesso di limare il record stabilito nel 2006 da Lorenzo Vieri
(43.341). Dalla ormai consueta battaglia scatenata da tutti i team
per la conquista dei primi importantissimi punti è emerso
il solito gruppo di specialisti dai nervi saldi: e così,
per il terzo anno consecutivo, tra i primi cinque ritroviamo Marcello
Panzeri (alla sua 2ª pole, dopo quella realizzata nel 2005),
Mario Rossi (2º a soli 211 millesimi) e Luca Grigolli (5º).
Claudio Frigerio, ottimo 3º, è il secondo uomo B&Co:
il distacco dalla prima fila inizia però a essere importante
(645 millesimi dalla pole). Completa il quintetto dei primi cinque
Marco Riva (rientrato da un lungo stop per problemi fisici), che
realizza un eccellente 4º posto. Un’ultima curiosità
riguardante la Superpole: l’anno scorso tra il primo e l’ultimo
ci furono poco più di due secondi di differenza, quest’anno
i secondi sono diventati quasi sei, indice di condizioni di pista
più difficili e mutevoli. Veniamo a Gara-1: il miglior tempo
(ottimo per le condizioni di pista sporca) è di Davide Montoro
nel turno 1 (N. 9 Hansen/Niederwieser) che con 42.503 (media 59,925
km/h) non intacca il record della manifestazione detenuto da M.
Pulici nel 2006 (41.849). In Gara-2 non cambia il risultato: Montoro
realizza ancora la miglior prestazione con il tempo di 42.423 (media
60,038 km/h, miglior prestazione della giornata). Per quanto riguarda
i giri percorsi, Gara-1 è stata la più veloce: 118
giri, contro i 115 giri di Gara-2, rallentata da uno scroscio e
dal conseguente ingresso della «Safety car».
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